A caccia di profumi… tra piante officinali, fiori, frutti e vino

E…state con me!

Sabato 21 agosto: “Una passeggiata tra le coltivazioni di Carlo ad annusare e scoprire i suoi prodotti, i loro impieghi, per poi ritrovare i profumi nei vini degustati, guidati dalla Sommelier. “

Sabato 21 agosto ci siamo trovati presso l’azienda agricola Saliet, a Claut (Pordenone), accolti da Carlo Santarossa, dai suoi genitori, da sua nipote e dall’immancabile mascotte: Bepi.

Guidati da Carlo (e Bepi) abbiamo poi raggiunto il campo di coltivazione dove il padrone di casa, con tutta la sua sapienza universitaria ed i continui studi, ci ha immersi in colori, profumi e sapori tra piante officinali, fiori e frutti di bosco.

Guidati da Carlo (e Bepi) abbiamo poi raggiunto il campo di coltivazione dove il padrone di casa, con tutta la sua sapienza universitaria e di continui studi, ci ha immersi in colori, profumi e sapori tra piante officinali, fiori e frutti di bosco.
Abbiamo scoperto quante proprietà hanno i prodotti da lui coltivati e, tra mille erbe raccolte ed annusate, abbiamo allenato l’olfatto:
• Geranio odoroso
• Salvia
• Salvia sclarea con i suoi sentori di pompelmo
• Artemisia con le sue note agrumate (di canditi, di buccia di arancia)
• Ruta con il suo profumo inconfondibile,
• Achillea
• Carvi
• Foglie di ribes nero da cui si ricava la tisana, dai sentori vegetali, legnosi e balsamici
• Menta cioccolato
• Issopo, molto balsamico, utilizzato per ricavarne dell’olio essenziale; una pianta mellifera, di cui le api sono molto golose. Utilizzato anche nei distillati, soprattutto negli amari.
• Artemisia, dalle note cremose e fresche, che ricordano quasi la cera d’api. Da essa si ricava un olio essenziale dal colore oro-azzurro, dovuto all’ossidazione di una molecola chimica contenuta in questa pianta (il camazulene)
• Assenzio, vigoroso e famoso per l’uso nella liquoristica.
• Lamponi
• More
• Menta
• Timo. Anche di esso ne sono ghiotte le api e da cui si ricava l’olio essenziale.
• Camomilla
• L’artemisia, Erba cola… il nome esprime da sé il suo profumo
• Rosa canina
• Diverse varietà di lavanda: rosa, bianca, blu. Annusiamo la lavanda “vera”, la varietà Angustifolia: delicata, con una nota di fieno finale
• Malva con i suoi fiori dall’incantevole colore fucsia
• Melissa
• Aneto

Ed in mezzo a tutti questi profumi e colori non possono mancare la arnie con le api; nascoste dietro il fucsia dei fiori dell’albero delle farfalle (la Budleia davidii)…e così, l’azienda agricola Saliet, produce anche miele mille fiori.

In una piccola parte di campo, adibita ad orto, coltiva, ad uso personale, anche patate, mais e zucchine.

E sotto una fetta di terreno riposano i bulbi di zafferano che, incanteranno l’autunno con i loro fiori dai pistilli oro-rossi.

In un lungo viaggio di conoscenza, Carlo ci ha fatto scoprire come coltiva e come utilizza poi tutte queste piante e le loro diverse proprietà.
Terminato il tour in campo, ritorniamo in azienda per degustare tre vini che ho scelto, adatti al tema dei “profumi” della mattinata.

Il Prosecco Rosè DOC Brut 2020, 11,5° alcol, dell’azienda Monica Vettor (San Quirino, PN) ha aperto gli assaggi: 90% Glera e 10% Pinot Nero da vigneti impiantati nel 2012 nella zona dei Magredi, che donano terreni alluvionali ciottolosi – ghiaiosi di natura calcareo dolomitica, e conferiscono così la caratteristica mineralità al vino. Le uve vengono raccolte a mano e le due varietà vengono vinificate separatamente fino a creare la cuveè che dona il colore rosato, con una permanenza sui lieviti di 90 giorni. Rosa tenue brillante dal perlage fine e persistente. Elegante al naso, dove possiamo trovare i piccoli frutti rossi (soprattutto il lampone), che abbiamo assaporato direttamente dalla pianta.

Traminer aromatico DOC Friuli 2020, Braida Santa Cecilia, 13° alcol, dell’azienda Pitars (San Martino al Tagliamento, PN) è stato il secondo vino degustato. Un’esplosione di profumi dalla mineralità delle Grave del Friuli, alla frutta esotica, alla rosa gialla, alla buccia di limone, fino ad un’ampiezza aromatica che ci riporta a pochi attimi prima tra le erbe aromatiche con note di melissa, salvia, timo,…. Morbido, ampio e fresco al palato.

L’ultimo vino, un rosso, fresco, fruttato e balsamico: Marzemino Trentino DOC 2019, 12.5° alcol, Cantina Mezzacorona (Mezzocorona, TN). Il vino celebrato nel “Don Giovanni” di Mozart. Vitigno autoctono della Vallagarina, dove il vento del Lago di Garda ne esalta la mineralità e la vivacità. Secco e armonico, accompagnato ai formaggi e tra i suoi abbinamenti ideali, ma il nostro gioco di profumi e sapori ce lo ha fatto intrecciare con assaggi di more e lamponi per ritrovare nel calice tutto quello che il frutto sapeva dare.

I formaggi caprini e vaccini dell’azienda agricola San Martino di Erto e Casso e i Macoritti alle Erbe aromatiche del Panificio Macoritto Valentino di Tiezzo di Azzano X, hanno accompagnato il momento degustativo, sensoriale e conviviale assieme al miele prodotto dalle api di Carlo.