Cantina del Castello

Tra leggenda e tradizione

La leggenda narra di un passaggio segreto che collegava il castello di Soave alla cantina del castello, da cui il nome dell’azienda.
La cantina com’è ora nasce negli anni Sessanta, ma è sotto la guida di Arturo Stocchetti che, negli anni Ottanta, con l’obiettivo di valorizzare la cultura e la grande tradizione del vino Soave, raggiunge il suo splendore. Da allora, assieme alla figlia Giulia, al cugino Nicola e alla moglie Andreina, che ci apre le porte, porta avanti un lavoro di passione, storia tecnologia e ricerca che riassume alla perfezione nei suoi vini.
Ancora oggi nella cantina sotterranea avviene il processo di affinamento del Recioto di Soave Classico; sono loro gli unici produttori che lo fanno ancora “come una volta” e cioè con rifermentazione in bottiglia.

Garganega e Trebbiano di Soave ricoprono i 13 ettari di vigneto disposti ad anfiteatro rivolto verso la pianura.
Non c’è la certificazione ma lavorano in modo similare al regime biologico.
Vendemmia tutta manuale, diraspatura e pigiatura soffice per intaccare il meno possibile le uve. Vinificazione classica in acciaio per tutti i vini. Il suolo vulcanico regala loro le immancabili caratteristiche tipiche che si ritrovano nel calice.
Lavorano con maggioranza di Garganega, circa 80-90%, che dona struttura e la restante parte con Trebbiano che conferisce sapidità, vivacità ed acidità ai Soave prodotti.

Iniziamo l’assaggio, che prevederà il confronto tra i tre cru dell’azienda, dal più beverino, fresco ed elegante, Soave Classico DOC 2016 Castello per poi salire di mezzo grado alcolico con il Soave Classico DOC 2016 Pressoni. In questa zona di vigneto, collina Monte Pressoni, cuore del Soave classico, l’esposizione a sud-ovest dei filari permette al sole di baciare le uve che vengono raccolte in modo selezionato e rimarranno poi circa 5 mesi in più sui lieviti rispetto al Castello.
“Il Pressoni è l’abito da sera del Soave, mentre il Castello è l’abito da giorno”, ci dice Andreina. Rende molto l’idea.
Terza veste: Soave Classico DOC 2014 Carniga. Vendemmia in leggera surmaturazione, un anno sui lieviti con continui battonage e affinamento in bottiglia di 6 mesi. Esce sul mercato due anni dopo la vendemmia, tempo necessario per renderlo morbido ed evoluto. Con note di frutta esotica come la papaya, il kiwi e l’ananas, accompagnate dal miele e liquirizia al palato. Perfetto con formaggi, ostriche, baccalà alla vicentina, pesci grassi e carne di coniglio.

Diverse sfaccettature di Soave che esprimono un profondo rispetto della tradizione.

Qui si respira Soave. Dall’ambiente creato nelle vecchie mura della cantina al vino nel calice.
Visitando questa cantina e degustando le loro produzioni traspaiono a 360° la passione e la professionalità di Arturo Stocchetti e della sua famiglia.