DRIUS

Tra il Collio e l’Isonzo
Di generazione in generazione, di vigna in vigna.
In questa realtà familiare ogni componente mette qualcosa di suo: da papà Sergio a Mauro, agronomo ed enologo, con alle spalle esperienze tra i vigneti francesi, fino ai suoi figli, Denis ed Erika. Dal primo imbottigliamento nel 1989 l’azienda è sempre in costante crescita.
Tre ore e mezza passate con Denis, laureando in enologia che, con estrema passione e preparazione ci racconta tutto quello che c’è da sapere della loro proprietà.
La passeggiata tra le verdi vigne sotto il sole di giugno, la filosofia di famiglia e i suoi pensieri più o meno tecnici maturati dallo studio universitario.
Dal monte Quarin, habitat delle viti più antiche di friulano e sauvignon della DOC Collio, si scende fino alla pianura intorno all’azienda, zona DOC Isonzo, dove i vitigni più recenti sono i classici regionali.
La cura e l’ordine che si osservano passeggiando tra i filari sono segno dell’importante attenzione del produttore: irrigazione interrata, inerbimento intrafilare, uso di un atomizzatore a recupero per i trattamenti chimici che vengono affiancati a confusione sessuale e lotta integrata contro i parassiti comuni.
Prosegue la nostra mattinata con la visita alla piccola cantina casalinga.
L’assaggio dalla botte per poi passare a quelli dal calice. Prevalentemente bianchi, la forza di queste zone.
Il Tocai (non togliamo la tradizione di chiamarlo ancora così) del Collio a confronto con quello isontino; Malvasia, Sauvignon, da soli o in blend. Per poi passare al rosso del Cabernet Sauvignon.
Mineralità, equilibrio, eleganza, intrigo. Non una virgola fuori posto. In nessuno.
Friulano DOC Isonzo del Friuli 2016. Varietale al naso e in bocca: floreale, note di mandorla, camomilla, mineralità.
Friulano DOC Collio 2016. Più leggero alla degustazione anche se presenta mezzo grado alcolico in più del precedente. Tenue di profumi e aromi, ma più persistente. Profumi al naso molto gradevoli. Regala note, a differenza del precedente, prevalentemente fruttate, citrine e balsamiche, con ricordi di salvia, melissa e malva. All’assaggio è rotondo e maggiormente avvolgente del fratello isontino.
Malvasia DOC Isonzo del Friuli 2016. Giallo paglierino tenue con riflessi verde lime. Complessità al naso di note vegetali, fruttate che ricordano l’ananas e i sentori citrini, minerali e balsamiche (timo, origano, anice, finocchietto selvatico). Aromaticità e sapidità che si ritrovano al palato.
Sauvignon DOC Collio 2011, annata molto calda che il calice lo ricorda. 14 gradi alcol. Giallo paglierino intenso. Pulito e fresco al naso, intenso e profumatissimo. La pietra focaia è la prima ad esprimersi per poi lasciar spazio ai sentori tipici del vitigno. Fresco e intenso anche al palato: note citrine e caldo.
Vignis di Siris DOC Isonzo 2013. Blend di Friulano, Pinot bianco e Sauvignon. Al naso si riconoscono le note di Sauvignon, le note leggere di mandorla del Friulano e l’eleganza del Pinot bianco. In bocca è equilibrato, sapido, si riconoscono leggere note di lievito e il sottilissimo passaggio in legno. Ogni vitigno è armonizzato con l’altro.
Cabernet Sauvignon DOC Isonzo del Friuli 2015. Rosso rubino con riflessi granati…il passaggio in legno si nota. Regala sentori di fumè, frutta, caramello, cacao. Ricorda i cioccolatini ripieni con l’amarena… il legno è presente e lo rende armonico. I tannini sono vestiti. Pulito ed elegante.
Tanti assaggi. Tutti i volti di un’altra piccola realtà familiare dove la passione ripaga sempre.






